Workshop Stop Motion

Seconda edizione del workshop a cura di Stefano Bessoni “Sulle orme di Tim Burton” – 21/23 ottobre 2017

 
  • Studio delle tecniche per la fabbricazione degli scheletri, da quelli semplici in filo di ferro intrecciato a quelli complessi con snodi a sfere e micro-regolazioni a vite.
  • Analisi e presentazione dei vari materiali.
  • Fabbricazione guidata di scheletri e burattini: ogni iscritto potrà progettare e realizzare il proprio burattino.
  • Presentazione e spiegazione del software per la gestione dell’animazione stop-motion Dragonframe.

Dallo studio dei materiali all’analisi delle tecniche di fabbricazione, fino alla realizzazione di scheletri e burattini e l’approccio a software di animazione come Dragonframe, preparatevi a dar vita alle vostre creature.

 

“Dimenticate i colori sgargianti dei cartoni animati per bambini, gli animaletti canterini dei film della Disney e le storie tranquillizzanti per famigliole felici con lieto fine assicurato, perché la stop-motion è la parte nascosta dell’animazione, quella più misteriosa, oscura, perturbante, quella che le persone ‘normali’ generalmente cercano di evitare e che spesso frettolosamente tendono a etichettare come inquietante. I materiali prediletti degli autori che fanno stop-motion sono le ossa, gli stracci, i vecchi balocchi e gli oggetti dimenticati in soffitte polverose e i temi affrontati sconfinano spesso nel gotico e nel macabro, ma se si perde quella ritrosia ingiustificata, quel timore iniziale che a volte può infondere sensazioni sbagliate, si potrà scoprire un mondo meraviglioso, forse un pò sinistro, ma sicuramente affascinante e coinvolgente. Da sempre considerata la sorella più piccola, bruttarella e un pò birichina dell’animazione tradizionale, la stop-motion si è vista a un certo punto superare con altezzosità anche dall’avvento dell’animazione 3D e proprio come Cenerentola aveva bisogno dell’intervento di una fata che con i suoi incantesimi rimettesse a posto le cose e facesse finalmente giustizia. Un bel giorno questa fata arrivò, aveva i capelli arruffati, forse mai pettinati in vita sua, il volto scavato e il sorriso dell’eterno fanciullo, veniva da Burbank e si chiamava Tim Burton.”

Stefano Bessoni: “Stop-motion. La fabbrica delle meraviglie” Logos edizioni 2014

 

Stefano Bessoni rappresenta un’eccellenza nell’ambito dell’animazione stop motion. Regista, illustratore, è autore di storie popolate da personaggi fantastici che da pregiate illustrazioni trovano la loro trasposizione tridimensionale in mirabili marionette, protagoniste di lavori come Krokodyle (2011), Imago mortis (2009) e Frammenti di scienze inesatte (2005). Insegna illustrazione e animazione stop-motion in Italia e in Spagna e tiene numerosi workshop in Italia e all’estero.