Dolly

DOLLY vuole osservare e valorizzare l’aspetto artistico/visivo dei possibili partecipanti, premiando l’ecletticità e la capacità di saper creare, attraverso un’idea, immagini che raccontino una storia completa che unisca un mondo grafico ad un mondo narrativo. Il sottotitolo di DOLLY è “Illustrare il cinema” ed è questo l’obiettivo che viene richiesto al vincitore della sezione, perché attraverso il percorso formativo offertogli dovrà impegnarsi nell’evolvere e nel migliorare il proprio progetto.

Il percorso di formazione si articola su 1 sessione residenziale a Trieste ed 1 sessione online, della durata di 3 mesi.

È incentrato su un percorso di sviluppo della propria storia, con la successiva elaborazione di un Trattamento e di Tavole per illustrare graficamente l’evoluzione della storia. Le storie raccontate per immagini devono essere il primo spunto creativo per la realizzazione di un progetto cinematografico, ovvero una serie di schizzi e/o illustrazioni che possano dare un’idea di personaggi, ambientazioni e situazioni, che confluiranno successivamente nel processo di progettazione e scrittura di un film.

Alla fine del percorso, come per le sceneggiature delle altre sezioni, la storia illustrata potrà essere pubblicata nei volumi di Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura (Edizioni Eut/Mattador).

Il vincitore della Borsa di formazione DOLLY 2017 è William Perera di Milano con YS – La città del silenzio.

Anche DOLLY conta su uno staff di professionisti riconosciuti a livello nazionale ed internazionale: i curatori e coordinatori del progetto sono Stefano Basso, sviluppo progetti Fandango, e Stefanno Bessoni, regista, illustratore e docente di animazione stop-motion, mentre il tutor è Daniele Auber, concept designer e filmmaker, vincitore dell’Emmy Award, residente da anni a Hollywood dove ha lavorato per film di Terry Gilliam, Luc Besson, Wes Craven, Dario Argento, i Whachowski.